Manuale di sopravvivenza per il turista a Napoli…

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pizza portafoglio

Pizza a Portafoglio: La pizza a portafoglio (detta anche “a libretto”) è insieme alla pizza classica, una tradizione culinaria tutta partenopea. Si tratta di una pizza formato mignon, generalmente margherita o marinara, che viene servita all’avventore ripiegata in quattro. La piegatura caratteristica fa in modo che la pizzetta si possa mangiare tranquillamente all’in piedi o camminando, tenendola in mano senza doverla tagliare e senza sporcarsi troppo. La pizza a portafoglio è la merenda classica di tutti gli scolari e studenti napoletani e il pranzo dei lavoratori quando vanno di fretta.

il Babà

Il Babà: Il babà o babbà è un dolce da forno a pasta lievitata con lievito di birra, tipico della pasticceria napoletana. Il suo diametro può variare da 5–7 cm fino a 35–40 cm. Lo si trova anche diviso in due e ripieno con del cioccolato o panna. Inoltre, esiste anche una versione con essenza di bergamotto.

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Caffè Sospeso: In cosa consiste questa tradizione? A Napoli si usava prendere un caffè al bar ma pagarne due, per esempio se la giornata era iniziata particolarmente bene, o se c’era da festeggiare qualcosa o anche solo per solidarietà. In questo modo chi non poteva permettersi il caffè al bar, aveva un caffè offerto da qualcuno. I caffè sospesi vengono segnati su una lavagnetta.

Napoli - 3 ottobre 2014. La pizza 'sospesa' a Napoli il sindaco 'sospeso'

Pizza Sospesa: Dopo il caffè sospeso a Napoli si fa strada la pizza sospesa. In questo modo, attraverso una piccola donazione, si può contribuire al sostegno di chi non può permettersi in questo periodo così difficile neanche una pizza.

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Attraversare Piazza Del Plebiscito bendati: E’ ormai noto il gioco che dilaga tra i turisti che si fermano in Piazza del Plebiscito. Il gioco consiste nell’attraversare la Piazza ad occhi chiusi, percorrendo circa 170 metri in linea retta, partendo dalla porta del Palazzo Reale, che si trova esattamente al centro fra le due statue equestri e passarvi in mezzo ma praticamente nessuno riesce nell’impresa. Quando le persone aprono gli occhi, rimangono stupiti dalla traiettoria che hanno seguito camminando, perché si trovano da tutt’altra parte! Questo gioco ormai appassiona tutti, non solo i turisti ma i napoletani stessi.

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Il Cuoppo: Il cuoppo è infatti un insieme di fritti di diverso tipo serviti, in strada o in rosticceria (ma anche in pizzeria ovviamente) dentro un cartoccio, il cuoppo appunto, mangiati camminando per i vicoli o mentre si aspetta la pizza. Si mangia caldo perché la frittura altrimenti perde consistenza ed è buono non solo perché evoca il ricordo di tradizioni passate ma anche perché tutto è fritto.

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Libri usati Port’Alba: La porta fu aperta nell’antica murazione angioina, in sostituzione di un torrione e per agevolare il passaggio della popolazione che aveva praticato per comodità di passaggio da una zona all’altra della città, un’apertura posticcia nel muro. Oggi Port’Alba è molto famosa  grazie alla sua vasta vendita di libri usati o nuovi di tutti i generi a prezzi molto convenienti.

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Napoli Sotterranea: Napoli Sotterranea offre escursioni nei luoghi più affascinanti e suggestivi del ventre della città.  Partecipare all’escursione significa compiere un viaggio nella storia lungo ben 2400 anni, dall’epoca greca a quella moderna, a 40 mt di profondità tra cunicoli e cisterne. Durante l’escursione oltre ad ammirare i resti dell’antico  acquedotto greco-romano e dei rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, si visiteranno il Museo della Guerra, gli Orti Ipogei. Sarà, infine, possibile visitare gratuitamente i resti dell’antico Teatro greco-romano, accessibili da una proprietà privata.

bella mbriana

Bella Mbriana: La bella ‘mbriana, nella credenza popolare napoletana, è lo spirito benefico della casa .Deve il proprio nome alla meridiana, simbolo del sole e del calore domestico. Di aspetto piacente, la ‘mbriana regna, controlla e consiglia gli abitanti. Nel corso dei secoli, e ancora oggi, è l’antagonista del munaciello. Viene invocata in tutte le situazioni difficili che compromettono la serenità familiare. In genere si tratta di uno spirito buono, ma mai offendere la bella ‘mbriana perché può addirittura provocare la morte di uno dei familiari. In passato, si metteva a tavola un posto in più per lei.

Munaciello

Munaciello: “Piccolo monaco” in napoletano è uno spiritello leggendario del folcore napoletano. Spirito di natura sia benefica, che dispettosa, è di solito rappresentato come un ragazzino deforme o una persona di bassa statura.  Sul Munaciello ci sono diverse leggende la più diffusa narra che il munaciello era un personaggio realmente esistito di piccola statura che ricorreva ad incontri clandestini percorrendo vicoli stretti o passando sui tetti per incontrare la rispettiva amante. Ad oggi il popolo napoletano continua a vederlo nei luoghi più disparati dei quartieri bassi e ad oggi gli vengono attribuiti tutti gli eventi sfavorevoli della vita quotidiana.

cimitero delle fontanelle

Cimitero delle Fontanelle: Il cimitero delle Fontanelle (in napoletano ‘O campusanto d’ ‘e Funtanelle) è un antico cimitero della città di Napoli, situato in via Fontanelle. Chiamato in questo modo per la presenza in tempi remoti di fonti d’acqua, il cimitero accoglie 40.000 resti di persone, vittime della grande peste del 1865 e del colera del 1836. Il cimitero è noto perché vi si svolgeva un particolare rito, detto il rito delle “anime pezzentelle”, che prevedeva l’adozione e la sistemazione in cambio di protezione di un cranio (detta «capuzzella»), al quale corrispondeva un’anima abbandonata (detta perciò «pezzentella»).